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Se sei alla ricerca di una soluzione per integrare la tua pensione pubblica e garantirti un futuro più roseo, potresti essere interessato a conoscere i Fondi pensione Postali, i piani individuali pensionistici offerti da Poste Vita, la società del gruppo Poste Italiane specializzata nel settore assicurativo e previdenziale.

Sono sempre più numerosi gli italiani consapevoli del fatto che la pensione pubblica non sarà sufficiente a garantire loro un tenore di vita adeguato quando smetteranno di lavorare. Se anche tu hai preso in considerazione la pensione integrativa, hai fatto una scelta saggia e lungimirante, perché le previsioni per il futuro indicano che gli assegni INPS saranno sempre più ridotti e incerti. Non è mai troppo presto per iniziare a pensare a come accumulare un reddito futuro aggiuntivo e assicurarsi una maggiore tranquillità e serenità.

Poste Italiane è davvero una scelta conveniente per costruire la propria pensione complementare? Quali sono le caratteristiche, i costi, i pro e i contro dei Fondi Pensione Poste Italiane? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande, analizzando nel dettaglio il funzionamento e le condizioni di PostaPrevidenza Valore, il prodotto di punta di Poste Vita.

Diamo un’occhiata all’istituto: breve presentazione di Poste Italiane

Poste Italiane non ha certo bisogno di presentazioni, visto che si tratta di un’istituzione storica che fa parte della vita quotidiana di tutti gli italiani. Tuttavia, quando si tratta di scegliere a chi affidare i propri risparmi e il proprio futuro pensionistico, è importante informarsi bene sulla solidità e l’affidabilità dell’ente che offre il servizio.

Malgrado abbia avuto origine con una missione diversa da quella attuale, ossia quella di garantire la consegna della posta e delle lettere ai cittadini, con il passare del tempo Poste Italiane ha ampliato la sua offerta includendo anche servizi di investimento e risparmio.

Oggi, questo istituto rappresenta la più grande infrastruttura italiana e gode di un’ampia fiducia, grazie alla sua presenza diffusa e capillare su tutto il territorio nazionale.

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PostaPrevidenza Valore: una scelta sicura o rischiosa?

Molti si chiedono se PostaPrevidenza Valore sia un prodotto sicuro. La risposta è si, almeno se per sicuro si intende “non rischio di perdere i miei soldi da un giorno all’altro”.

Dalla lettura della nota informativa si può dedurre che non esistono altre proposte d’investimento se non quella di affidare i propri risparmi alla gestione assicurativa interna, che opera in modo autonomo e distinto dal patrimonio di Poste Vita S.p.a..

I prodotti di questo tipo hanno in comune la caratteristica di offrire una garanzia sul capitale investito, in quanto questo viene tenuto separato dal patrimonio dell’azienda e non risente quindi delle sue eventuali difficoltà finanziarie.

La società si impegna a garantire per contratto il mantenimento del capitale, oltre a un rendimento minimo pari all’1,50% annuo composto. La maggior parte degli investimenti sono rappresentati da titoli di stato e obbligazioni, il che conferisce al profilo di rischio un livello estremamente basso. Il denaro versato, infatti, è protetto da eventuali crisi economiche o finanziarie che potrebbero colpire lo Stato o l’azienda.

PostaPrevidenza Valore: caratteristiche chiave da conoscere

PostaPrevidenza Valore è un prodotto finanziario che combina un’assicurazione sulla vita con un piano pensionistico complementare. È progettato per consentire alle persone di accumulare un capitale nel corso degli anni, al fine di garantirsi una rendita o un sostegno finanziario durante la pensione.

Dal punto di vista tecnico, si tratta di un Piano Individuale Pensionistico (PIP) a cui si può aderire liberamente, che viene implementato per mezzo di un contratto assicurativo sulla vita con pagamento periodico di premi.

È importante precisare che l’uso del termine “Fondo Pensione” per riferirsi a questo prodotto può essere considerato improprio. Tuttavia, dal punto di vista della sostanza, le differenze non sono poi così significative come potrebbe sembrare.

Attraverso l’adesione a questo prodotto, si apre la possibilità di versare il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), evitando di lasciarlo presso l’azienda, oltre all’importo da destinare mensilmente o annualmente in base agli accordi contrattuali stipulati.

Dopo il primo contributo iniziale, è necessario effettuare i contributi successivi con addebito automatico sul conto corrente postale o tramite versamenti su libretto di risparmio.

Chi può aderire al Fondo Pensione di Poste Italiane

La partecipazione a questa forma pensionistica rappresenta una scelta completamente volontaria, basata sulla libertà di adesione e sulla natura individuale del piano, con il vantaggio di poter decidere autonomamente in merito alle proprie prospettive previdenziali.

Vi possono infatti aderire tutti i lavoratori, sia dipendenti che autonomi, ma anche chi non ha una fonte di reddito da lavoro e vuole comunque garantirsi una rendita futura, a condizione che non sia ancora giunto all’età prevista dalla normativa vigente per l’accesso alla pensione. Inoltre, PostaPrevidenza è indicato anche per chi è fiscalmente a carico di altri soggetti, come i familiari o i coniugi.

PostaPrevidenza Valore: tre approcci distinti per gestire i tuoi contributi previdenziali

Con PostaPrevidenza Valore puoi scegliere tra tre diverse soluzioni per investire i tuoi contributi previdenziali. Ogni opzione prevede una diversa ripartizione dei contributi tra due comparti: la Gestione Separata Poste Pensione, che si caratterizza per il fatto di investire prevalentemente in Titoli di Stato e quindi per una maggiore sicurezza, e il Fondo interno assicurativo Poste Vita Previdenza Flessibile, che invece punta a cogliere le opportunità offerte dai mercati finanziari e quindi a ottenere una maggiore redditività.

I tre profili messi a tua disposizione sono:

• Profilo Garantito: come suggerisce il nome, questo profilo assicura la restituzione di un importo minimo garantito pari al capitale investito, indipendentemente dalle oscillazioni dei mercati finanziari. A tal fine, prevede di investire il 100% dei contributi versati, una volta sottratti i costi, nella Gestione Separata, che opera secondo criteri di sicurezza e redditività.
• Profilo Guidato: questo profilo si differenzia dal precedente poiché prevede la ripartizione iniziale dei contributi versati, sempre al netto dei costi, tra due entità finanziarie, ovvero la Gestione Separata e il Fondo Interno Assicurativo, tenendo conto del numero di anni rimanenti alla pensione pubblica. Inoltre, ogni 5 anni, il profilo prevede un ribilanciamento automatico che sposta una parte dei contributi dal Fondo Interno Assicurativo alla Gestione Separata, per aumentare la sicurezza del capitale accumulato.
• Profilo Dinamico: le tre linee predefinite che caratterizzano questo profilo permettono di ripartire i contributi versati tra la Gestione Separata e il Fondo Interno Assicurativo come segue:

  • Linea 1: sfrutta la maggior stabilità della gestione separata, allocandovi il 70% dei contributi versati, mentre il restante 30% viene destinato al fondo interno assicurativo;
  • Linea 2: presenta una distribuzione del 60% nella gestione separata e del 40% nel fondo interno assicurativo, offrendo una maggiore esposizione ai mercati finanziari;
  • Linea 3: propone una suddivisione paritaria del 50% nella gestione separata e del 50% nel fondo interno assicurativo, consentendo un approccio bilanciato tra sicurezza e opportunità di rendimento.

Disamina dei costi di PostaPrevidenza Valore

Dal documento informativo del prodotto, non si può stabilire con esattezza quale sia il contributo minimo da pagare, sebbene sia suggerita la quota mensile di almeno 50 euro. È importante sottolineare che i PIP generalmente offrono una grande libertà nella scelta della cifra da versare e non vi è alcun obbligo che imponga di seguire la regola dei 50 euro. Tuttavia, è interessante notare che questa cifra rappresenta l’importo che la maggior parte dei sottoscrittori decide di versare.

Per aderire al piano, non sono previsti costi fissi, ma durante la fase di accumulo l’iscritto deve sostenere una spesa pari al 2,5% di ogni contributo versato. Dopo 15 anni di adesione, non si applica più nessun costo sui versamenti effettuati, il che favorisce la crescita del capitale investito.

In relazione ai flussi derivanti dal TFR e ai contributi versati direttamente dal datore di lavoro, è importante evidenziare come non sia previsto alcun costo. È da notare, tuttavia, che ogni anno viene trattenuta un’aliquota dell’1% dai rendimenti generati dalla Gestione Separata e dal Fondo Interno Assicurativo.

Per avere un’idea più chiara e dettagliata sui costi, ti invitiamo a consultare il documento contenente le informazioni chiave del prodotto (KID), che ti permetterà di esaminare attentamente e valutare in modo completo le spese connesse ad esso.

Fondo Pensione Poste Italiane: qual è il rendimento?

Come anticipato, Poste Vita, tramite il suo prodotto PostaPrevidenza Valore, si impegna a garantire la massima tutela finanziaria per gli aderenti. In particolare, qualora il beneficiario decida di richiedere le prestazioni pensionistiche o in situazioni come il riscatto, il decesso o il passaggio a un’altra forma di previdenza complementare, la compagnia garantisce che il capitale assicurato rivalutato non sarà mai più basso della somma dei singoli capitali che hai accumulato con i tuoi contributi, aumentati del tasso annuo composto dell’1,50%.

Per poter accedere alla pensione integrativa, che si aggiunge a quella obbligatoria, bisogna soddisfare due condizioni: la prima è aver raggiunto i requisiti stabiliti dalla legge per andare in pensione; la seconda è aver versato contributi in un fondo pensione per un periodo minimo di cinque anni.

Al momento della scadenza del contratto, si potrà richiedere immediatamente una somma di denaro che non superi il 50% del capitale versato. Tale percentuale può essere anche più elevata per chi è iscritto al fondo da più tempo, ma questo aspetto non è rilevante nel nostro caso, poiché stiamo valutando se conviene o meno sottoscrivere il contratto.

Il calcolo della rendita vitalizia tiene conto di diversi fattori, tra cui i versamenti effettuati, il montante, che risente in maniera significativa della continuità nei pagamenti, e la rivalutazione del capitale. Inoltre, vengono applicati specifici coefficienti che variano in base all’età che si ha al momento del pensionamento e all’aspettativa di vita.

Condizioni per il riscatto di PostePrevidenza Valore

Il riscatto del fondo pensione PostaPrevidenza Valore è una possibilità prevista dal regolamento del piano di previdenza complementare offerto da Poste Vita, a patto che si verifichino le seguenti condizioni:

• la causa del riscatto anticipato, per una quota non superiore al 75%, è legata a gravissime condizioni mediche riguardanti l’aderente stesso, il coniuge o i figli, per cui è necessario sostenere spese eccezionali per trattamenti e interventi ufficialmente riconosciuti come straordinari dalle autorità sanitarie competenti.

• il motivo del riscatto è legato all’acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i propri figli, oppure alla realizzazione di interventi sulla prima casa di abitazione. Devono però essere trascorsi almeno otto anni dall’iscrizione al fondo e l’importo richiesto non deve superare il 75% del capitale maturato. Se il riscatto è richiesto per altre ragioni, la quota massima riscattabile è pari al 30% del capitale assicurato.

Oltre alle situazioni menzionate, è prevista la possibilità di effettuare il riscatto totale del fondo pensione nel caso in cui l’iscritto cessi definitivamente l’attività lavorativa. In questo caso, l’importo erogato sarà soggetto a una ritenuta fiscale del 23%.

Se l’aderente al fondo dovesse venire a mancare prima di aver completato la fase dei versamenti, la somma corrispondente alla sua posizione individuale potrà essere riscattata dagli eredi legittimi o dai soggetti scelti come beneficiari.

Essendo PostaPrevidenza Valore una forma di assicurazione sulla vita, il capitale è protetto e garantito da Poste Vita, che lo incrementa ogni anno con una rivalutazione dell’1,50% annuo composto.

Fondo Pensione Poste Italiane: pro e contro

Sottoscrivere il fondo pensionistico Posta Previdenza Valore comporta alcuni vantaggi di natura fiscale: infatti, si può dedurre dal proprio reddito imponibile un importo massimo di 5.164,57 euro ogni anno, ottenendo un risparmio fiscale che varia dal 23% al 43% in base alla propria aliquota IRPEF. Inoltre, i costi di gestione del fondo sono più bassi rispetto a quelli di una polizza vita tradizionale e tendono a diminuire nel tempo per chi rimane iscritto al fondo per periodi medio lunghi.

Tra gli svantaggi di questa forma di previdenza complementare, invece, è importante evidenziare due categorie principali di problemi che possono compromettere il rendimento del fondo:

• Costi e commissioni: come avviene per molti prodotti appartenenti alla categoria del risparmio gestito, oneri e balzelli possono erodere i rendimenti ottenuti. Questi costi sono sempre da tenere sotto controllo perché possono incidere in maniera considerevole sul risultato finale.

• Vincoli di lunga durata: la previdenza integrativa prevede che i soldi versati nel fondo siano bloccati fino alla pensione, salvo alcune eccezioni che consentono il riscatto anticipato parziale o totale.

Conclusioni

In conclusione, la pensione integrativa PostaPrevidenza Valore è un prodotto che ti offre alcuni vantaggi fiscali e una garanzia sul capitale assicurato, ma che presenta anche alcuni svantaggi legati ai costi, alle commissioni e ai vincoli temporali. Prima di sottoscrivere il fondo, ti consigliamo quindi di valutare attentamente tutti gli aspetti associati all’investimento, al fine di poter prendere una decisione consapevole e in linea con le tue esigenze di liquidità e la tua propensione al rischio.

Ti invitiamo a esplorare le altre guide e recensioni presenti sul sito per confrontare le diverse offerte disponibili sul mercato e assicurarti di ottenere informazioni dettagliate e complete prima di assumere qualsiasi impegno finanziario.

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